Romano Prodi

Prodi e la sua donazione esentasse
Il 16 maggio 2003 i coniugi Romano Prodi e Flavia Franzoni, davanti al notaio Carlo Vico, fanno una «donazione in denaro» ai figli Giorgio e Antonio Prodi, pari a 870’000,00 Euro (ottocentosettantamila euro). Non male come regalino. Cuore di padre. E naturalmente su quella donazione non pagò un euro di imposte, grazie alle leggi dell’odiato Berlusconi su eredità e donazioni fra parenti.

Andiamo con ordine: in campagna elettorale aveva promesso un sacco di cose e puntualmente le ha disattese tutte. Tranne una! E si perchè dopo aver usufruito di una legge voluta non da lui ma dell’avversario politico Berlusconi, si è adoperato affinchè tutti e dico tutti i cittadini (coglioni! e non) pagassero la tassa di successione. Ecco in dettaglio i passaggi di questa “biricchinata” del nostro prode Mortadellun Prodi:
16 maggio 2003 – Presso il Notaio Carlo Vico Atto di donazione tra:
I Sigg.ri coniugi Prodi Romano e Flavia Franzoni – dante causa  ed i figli Giorgio Prodi ed Antonio Prodi – Aventi causa.
Oggetto: donazione in denaro di euro 870.000,00.
Estremi: repertorio: 94916 – fascicolo: 21915
Imposte pagate: 0 (zero).
2 ottobre 2006 – Prodi abolisce le odiate esenzioni sulle eredità volute dall’odiato Berlusconi. Adesso, anche le donazioni in denaro a parenti in linea diretta, coniuge e figli, pagano il 4 % con una franchigia di 100’000,00 euro. (fonte: Il Sole 24 Ore, 2 ottobre, pagina 6)
Insomma se Prodi avesse fatto la sua generosa donazione ai figli oggi anziché ieri, sotto le sue proprie leggi, avrebbe pagato il 4% su 770’000,00 euro, ossia 30’800,00 euro.
Una bella sommetta anche questa che il fisco non avrà, se l’è tenuta papà Mortadellun Prodi.
Ma facciamogli i conti in tasca a sto pezzettino di escremento:
Donazione in denaro di 870’000,00 euro
Franchigia 100’000,00 euro
Valore d’imposta (4%) su 770.000,00 – 30.800,00 euro.
Prodi giustificò (o meglio fece giustificare alla mogliettina casalingua, che poverina ha solo 6 aziende!) la donazione così: “Avendo avuto la gioia di vedere i figli metter su famiglia, li abbiamo aiutati a metter su casa”.
Intanto adesso il Professore ringrazia (il Governo Berlusconi) e si gode la gioia di «metterlo in quel posto» al resto del Paese, COGLIONI compresi!

Un sentito e doveroso vaffanculo!

Liberamente tratto, e “trattato” a mio uso e consumo, da un’articolo di Maurizio Blondet per EFFEDIEFFE Edizioni

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